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martedì 13 luglio 2010
ELENA DRAGONI Squattrinati… in giro per il mondo!
Com'è bello vedere dei ragazzi che sanno viaggiare. Che sanno dove andare risparmiando, studiando itinerari, anche lontani, low cost.
 

Fino a qualche anno fa pensavo anch’io che le vacanze, soprattutto quelle in luoghi esotici o lontani, fossero un lusso che per un bel po’ di anni - con i primi stipendi da stagista o collaboratrice - non mi sarei mai potuta permettere.
Poi è capitato che un’amica ha invitato me e il mio ragazzo in Argentina, dove stava vivendo da alcuni mesi. Era un’occasione da cogliere al volo: avevamo una base dall’altra parte del mondo! Per farla breve, non ci abbiamo pensato su due volte e ci siamo fatti una lunga e meravigliosa vacanza LOW COST, visitando metà Argentina e la parte sud della Bolivia.
Prenotando il volo con qualche mese (ne bastano tre o quattro) di anticipo, e con una buona dose di spirito di adattamento, si può fare davvero per qualsiasi destinazione (quelle vippetare escluse). Per darvi un’idea, diciamo che non vi costerà - volo, soggiorno, cibarie e souvenir - più del vostro stipendio mensile. Datevi il tetto massimo e in quello rientrerete. Io mi ero imposta 1.200-1.500 euro (si parla di UN mese intero, volo compreso) perché avevo un po’ di soldi da parte (e quale modo migliore che spenderli per viaggiare?), e ci sono rientrata senza troppi sforzi. Come?

Un po’ di dritte:
- Volo: è la spesa maggiore, ma se vi organizzate con anticipo, e magari avete la possibilità di andare in periodi non turistici, potete riuscire a trovare offerte super, più basse anche di diverse centinaia di euro!
- Soggiorno: dormire non è mai un problema, ci sono strutture turistiche ovunque, ostelli e bed&breakfast in versione casalinga. L’ultima novità è il couch surfing: gente del luogo ti ospita senza alcun impegno. Sono benvenute le chiacchiere e magari un piccolo dono dal tuo paese per ringraziarli della cortesia.
- Cibo: anche questo non è mai un problema, se non avete particolari necessità o allergie. Rifuggite come la peste la cucina italiana e mangiate sempre in posti tipici: saranno economici e difficilmente di basso livello. Per risparmiare ulteriormente, se durante il giorno siete in giro, fatevi un’abbondante colazione al mattino, e pranzate con un panino e un frutto, più leggeri per le camminate. Alla sera, vi potrete concedere un ristorantino anche ogni sera (chiedete sempre di vedere il menu prima di accomodarvi: può sembrare di cattivo gusto farlo, ma fuori dall’Europa è la norma!).
- Souvenir: non c’è bisogno di rinunciare al piacere di regalare ad amici e parenti piccoli doni esotici. Andate nei mercati, o nelle botteghe artigiane: troverete le idee più rappresentative e particolari. Non contrattate troppo sul prezzo: pensate che la gente del luogo spesso vive di questi piccoli lavori.
- Escursioni e pacchetti organizzati: informatevi sempre bene se ne vale la pena e in che modo vengono fatti. A volte sono solo delle fregature, mentre tante altre sono inevitabili se vi vuole raggiungere la vetta di non so dove o dormire nel deserto. Ecco, se siete avventurieri scapestrati affidatevi alla gente del luogo: è il modo più sicuro di farvi un’esperienza da brividi!

E ricordate che viaggiare, con qualsiasi budget, vuol dire essere rispettosi della cultura del luogo e soprattutto viaggiare sicuri: prima di partire, consultate il sito del Ministero degli esteri. Ci sono tutte le indicazioni (malattie e vaccinazioni, terrorismo e sicurezza) e si può registrarsi a “Dove siamo nel mondo”: dovessero esserci situazioni critiche nel vostro paese, sarete contattati e vi saranno date tutte le indicazioni per la vostra incolumità.

Certo, la vacanza low cost forse è più stancante, zaino in spalla a macinare chilometri, ma incontrare la gente del luogo, viversi il contatto con il paese, ascoltare storie e raccontarsi… per me non ha prezzo.

Che ne dite? Vi piace l’idea di una vacanza low-cost? O preferite essere coccolati e avere ogni comodità?
 

Elena Dragoni


23 Commenti - Commenta
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Commenti
Preferisco avere ogni comodità, ma posso permettermi solo il birroccio.
Perfida
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Be', Perfida, pensa che la comodità non fa la vacanza, né il benessere. Meglio un birroccio pieno di affetto e semplicità che una sdraio con cocktail e massaggiatore annesso su una spiaggia esotica... soli con il proprio ego.
Elena
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Io ancora non sono uscita dall'Europa. I posti esotici e lontani mi mettono ansie e mille paure... se mi ammalo? Se succede qualcosa? Non è così scontato sentirsi tranquilli a viaggiare. E poi, cosa portarsi in valigia? Sono abituata a tutte le mie cose sempre a portata di mano... le mie scarpe!!!!!
Paola
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Hai ragione. Non è scontato. Però siamo troppo abituati alle comodità e questo ci rende poco flessibili e soprattutto timorosi. Il down-shifting, cioè il "rallentare, tornare indietro" in certe abitudini è terapeutico. Valigia? Quattro magliette anziché 20 sono più che sufficienti. Le paure: dobbiamo difenderci dal terrore mediatico e, con consapevolezza e serenità, rivivere la dimensione della scoperta e della diversità. Altrimenti, rischiamo di non stupirci più.
Elena
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Se parti con uno che ti piace, tutto è bello, se parti in gruppo tutto è divertente. A me fa paura partire da sola.
Maria
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Non so se viaggerei da sola. Ho conosciuto persone di età diverse che lo facevano per motivi diversi. Se si sta profondamente bene con se stessi è un'avventura ugualmente appagante. Per carattere, dopo tre giorni da sola mi metterei a parlare con manifesti del cinema, piccioni, panini. Per chi vuole viaggiare ma è solo ci sono organizzazioni come "Avventure nel mondo": scegli la destinazione e parti con altre persone, di tutte le età. Unico difetto: tappe, durata, è tutto già stabilito. Pensaci!
Elena
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Io voto la vacanza fai-da-te perchè preferisco dare i miei soldi al paese che visito piuttosto che ai proprietari dei tour operator italiani e perché quotidianamente il mio tempo è scandito dai ritmi degli altri (lavoro, famiglia, ecc.) mentre le ferie voglio che seguano soltanto i miei di ritmi (e di chi viene con me ovviamente...)
Claudio
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Viva i bioritmi, Claudio. Riappropriarsi del tempo è sempre più difficile. Ma forse avere tanti impegni ci fa sentire importanti, ogni giorno, per gli altri. Che poi sono quelli che ci aspettano a braccia aperte quando torniamo.
Elena
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liquiriziache ne pensate dello scambio casa? sul cibo, scelgo il ristorante in base a quanti clienti locali son seduti ai tavoli! spedite ancora le cartoline? io sì :) mi sembra un pensiero carino!
liquirizia
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liquiriziami piace il low cost per questione di budget, l'unico lusso che posso permettermi è la vacanza a casa sotto le feste - la mamma mi mette all'ingrasso come solo lei sa fare!!!
liquirizia
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lo scambio casa è un'idea molto carina: me ne hanno raccontate di tutti i colori! d'accordissimo anche sui ristoranti: quelli vuoti fanno tanta tristezza. cartoline: mai più, negli ultimi anni non sono MAI arrivate!!!!
Elena
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Noi viaggiamo in tenda. Da sempre e siamo felicissimi.
dario e milli
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Lei è abituata troppo bene, che faccio me la porto appresso lo stesso?
Carlo
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Il campeggio è mitico. Ringrazio i miei genitori che mi hanno abituato fin da piccola. Ti allena a fare poche lagne. E poi ha questo sapore intimo, da piccola capanna: lo ricordo soprattutto la sera, con i miei e i miei zii che giocavano carte al lume di candela. E io e mia cugina in tenda che giocavamo ai pirati!!!
Elena
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Eh, Carlo, dipende da quanto si rivela sportiva. Conosco persone molto versatili in questo senso: le scopri pazze e avventurose. Altre che persistono con il sistema "città e lussi": lagnano appena si rompe un'unghia oppure per il ristorante, lo sporco, il caldo, il freddo... una piaga. Avvertire è meglio che curare.
Elena
Rispondi
Eh, Carlo, dipende da quanto si rivela sportiva. Conosco persone molto versatili in questo senso: le scopri pazze e avventurose. Altre che persistono con il sistema "città e lussi": lagnano appena si rompe un'unghia oppure per il ristorante, lo sporco, il caldo, il freddo... una piaga. Avvertire è meglio che curare.
Elena
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Cara Elena mi è piaciuto molto il tuo intervento. Sono una viaggiatrice attempata, ricordo come si viaggiava negli anni '60.Mitico era "Avventure nel mondo", soluzioni molto sportive ma sempre intelligenti. Il viaggio è vedere, capire ma soprattutto sentire risonanze emotive, posti conosciuti tramite la letteratura e il cinema, un viaggio fuori di noi ma anche dentro di noi.
Teresa Pallucchini
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Cara Elena mi è piaciuto molto il tuo intervento. Sono una viaggiatrice attempata, ricordo come si viaggiava negli anni '60.Mitico era "Avventure nel mondo", soluzioni molto sportive ma sempre intelligenti. Il viaggio è vedere, capire ma soprattutto sentire risonanze emotive, posti conosciuti tramite la letteratura e il cinema, un viaggio fuori di noi ma anche dentro di noi.
Teresa Pallucchini
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lina sotisRagazzi cominciate a viaggiare presto e con poco. Sarà un patrimonio che seguirà tutta la vita. Chi non l'ha fatto da piccolo fa poi più fatica a farlo da grande. Buon viggio.
lina sotis
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Grazie, Teresa. E' una bella palestra; più si viaggia più ci si apre e si migliora.
Elena
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Ma viaggiando a poco prezzo si incontrano solo giovani?
Dada
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NontiscordardimeDada.. tutti vogliono risparmiare.. Io ho iniziato a viaggiare a 13 anni con gli amici. All'inizio vicino a casa ma poi via via sempre più lontano. Credo che spendere i soldi in viaggia sia la cosa migliore... non esiste nulla di più bello del ricordo di un viaggio, della scoperta, della conoscenza: fotografie della mente. Se poi spendi quello che basta.. tanto meglio!
Nontiscordardime
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@Dada: viaggiare low cost è un po' un modo di essere, di viversi il viaggio, che appartiene a qualsiasi età. Ho due zii fantastici che ancora a 60 anni vanno in campeggio, ovunque.
Elena
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