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martedì 8 giugno 2010
FRANCESCO SAVERIO BORRELLI Punizione e vendetta
L'ex Procuratore Generale presso la Corte d'Appello di Milano ci dice perché la punizione non deve essere una vendetta di stato.
 

''Cara Lina,

è accaduto una sera di alcuni mesi fa che nella volatilità della conversazione del dopo cena si sia formato casualmente un piccolo grumo di attenzione intorno a non so più quale fatto di cronaca, direi di cronaca nera, e d’improvviso la chiacchiera ha preso una svolta seriosa non priva di provocazioni. Devo aver manifestato il mio profondo fastidio per le invocazioni di giustizia che i congiunti delle vittime di reati, colposi o volontari che siano, levano al cielo sporcando di rabbia il proprio dolore e identificando giustizia con punizione, giustizia con carcere, giustizia magari con pena capitale: quando una giustizia così urlata e cercata in realtà vuol dire per loro vendetta, taglione, occhio per occhio. Con delega operativa allo Stato. Giustizia è idea più alta, più nobile, più sofisticata.
Ricordo che ti sei stupita di sentire un vecchio pubblico ministero esprimere dubbi sulla sensatezza, sulla moralità, sull’utilità di una filosofia della difesa sociale che imponga di rispondere al male con altro male (il carcere) e in genere sulla rozzezza di una concezione – peraltro propria della nobile scuola classica – ispirata alla punizione proporzionale del delitto come strumento metafisico di riparazione dell’ordine offeso (vedi Kant).
Non sono un criminologo né un filosofo e non ho mai avuto velleità di giurista nel senso impegnativo della parola, sicché non sono in grado di supportare le mie opinioni con apparati scientifici e bibliografici. Ma come non credo al bilanciamento classicista tra male commesso e punizione da infliggere, così non credo neppure alla minaccia della pena come controspinta (vedi Romagnosi) al delitto, quando all’origine di questo vi siano impulsi, situazioni, motivazioni, attrazioni immediate di forte incidenza causativa. Casistica nella quale rientrano la maggior parte dei crimini che creano allarme sociale, e dalla quale esula totalmente il calcolo razionale (o algebra morale) dei costi a lunga scadenza in rapporto agli sperati benefici delle proprie azioni.
Diverso è il caso delle deviazioni governate dalla razionalità: l’approccio cognitivo ha allora un peso significativo, e il calcolo delle convenienze e dei rischi risente direttamente dell’entità della punizione minacciata e del grado di probabilità che l’autore sia scoperto.
Ma che si fa con i grossi delinquenti? Qui devono subentrare l’esigenza della neutralizzazione restrittiva se e fin quando il soggetto è pericoloso; l’imperativo del recupero sociale (utopico?) e della costruzione o ricostruzione del tessuto etico del soggetto; l’esigenza che nei limiti del possibile il soggetto risarcisca il danno cagionato a individui e gruppi con le proprie cattive azioni. Sempre tenendo presente che gettare un essere umano in cella – e basta – non serve a niente, anzi è distruttivo.


Scusa la sommarietà, il discorso era rimasto un po’ in sospeso.

Francesco Saverio Borrelli''

 

 

Siete d'accordo col grande magistrato? O trovate che lo Stato deve vendicarvi? Perché?

 


 

Francesco Saverio Borrelli


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Commenti
La vendetta non è giustizia, evidentememente; ma a volte la percezione di giustizia non corrisponde alle aspettative o appare incomprensibile nei suoi risvolti "tecnici". Così le persone coinvolte in un crimine come parte lesa si sentono disorientate. La sofferenza aumenta e si sperimenta la frustrazione e la conseguente sete di... si vorrebbe dire giustizia ma, spesso, è vendetta. Terribile per chi arriva a questo punto.
silviadelcuore
Rispondi
Questo è il punto di vista "esterno" di una persona serena che non è magistrato.
silviadelcuore
Rispondi
NontiscordardimeLa vendetta è un sentimeno(negativo), la giustizia è un bene in se (Platone docet). Dunque, come non essere d'accordo con il Signor Borriello (collega di due persone che amo)?
Nontiscordardime
Rispondi
NontiscordardimePardon!! Borrelli!!! ...che figura!!
Nontiscordardime
Rispondi
Penso che alle persone normali giustamente interessi poco di Immanuel Kant e della Critica della ragion pura. Personalmente, poi, non mi aspettavo questo tipo di posizione da parte dell'ex capo della Procura di Milano: la sua immagine durante mani pulite, forse mediaticamente imposta, era diversa, molto diversa. In merito alla questione, comunque, non sono d'accordo: sono convinto che le vittime debbano anche essere vendicate dalla legge. Sennò non avranno mai giustizia.
Greg
Rispondi
Quando si è accasciati dal dolore per un'ingiustizia subita, facilmente ci si accontenta della più rozza vendetta, della cosiddetta legge del taglione, senza andare troppo per il sottile e per non sentirsi totalmente in balia di eventi che non si è in grado di governare. Non tutti sanno porgere l'altra guancia, e talvolta la Giustizia alta resta un mera utopia mentre il Diritto viene soffocato dalla corruzione dei costumi e dall'agonia dell'Etica.segue
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Ma Presidente non abbiamo dimenticato : resistere, resistere, resistere !
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Ma mi scusi Anny, resistere a che cosa? La miglior resistenza è quella che ogni persona per bene fa ogni giorno compiendo il proprio dovere: occuparsi della famiglia. Il resto, a mio parere, sono solo strumentalizzazioni politiche. E, a me non piace pensare che chi amministra la giustizia sia politicamente coinvolto. Che cosa c'è in quei 3 resistere se non una interferenza con il libero arbitrio della società civile da parte di una Giustizia che dovrebbe essere super partes e votata all'umiltà?
Greg
Rispondi
Ancora una domanda Anny: ma è possibile che in Italia gli unici reati perseguiti fino all'estremo siano quelli che riguardano i soldi? Possibile che sia ritenuto più criminale un assessore che ha preso 10.000 euro di tangente di un pedofilo che ha rovinato per sempre la vita di un bambino? Per i pedofili si fanno le fiaccolate a favore per chi prende la tangente si buttano via le chiavi della cella. Mi dispiace ma io non penso che questa sia giustizia.
Greg
Rispondi
AncamaliSono a favore della giustizia, non della vendetta. Ma credo che molte vittime non abbiano avuto giustizia. ci sono crimini....che perseguitano le vittime per tutta la loro vita, e questo è giusto?
Ancamali
Rispondi
Gentile M.Greg, resistere perchè "teniamo famiglia" è ovvio. Resistere invece per contrastare l'arroganza e l'invasività del posseggo ergo sono, è più arduo e va tenuto bene a mente. Segue
Anny
Rispondi
Tutto si può comprare tranne il nostro cuore, se noi non lo svendiamo, e ciò vale anche per chi amministra la Giustizia. Da ciò deriva che le grandi cose, alla fine, partono e arrivano sempre da un modo pulito di agire, (omnia munda mundis). Segue
Anny
Rispondi
In ultima analisi dal sempre vagheggiato "libero arbitrio". Ognuno tenga pulito il suo ambito, resistendo alle lusinghe del potere, e la società sarà più pulita, ovvero meno sporca. L'esempio delle fiaccolate pro-pedofili non mi risulta ma, non sono giornalista.Quello che trovo sconcertante talora, è il volersi fare agnello ad ogni costo....
Anny, ciaooooo!!!!!
Rispondi
Pensi Anny che esiste perfino un partito dei pedofili che nessuno osteggia: si candideranno alle prossime europee. Fiaccolata di Rignano, dove soto tutti colpevoli, sito in difesa di noto critico d'arte, colpevole... E neanche una parola spesa per i bambini e le bambine. Davvero, che me ne importa di una assessore che si piglia una tangente quando ci sono bambini in terapia che avranno una vita davvero difficile? Ma, per carità, guai toccare l'onorabilità dei pedofilo di successo. È giustizia?
Greg
Rispondi
NontiscordardimeNo è demenza che merita giustizia, ma comunque non vendetta, Greg.
Nontiscordardime
Rispondi
Avevo sentito parlare di questi esecrandi che intendono legalizzare i rapporti con 14enni consenzienti,ovvio che mi sembra un sacrilegio, l'Europa non può essere così secolarizzata da consentire un obbrobrio tale, altrimenti mi verrebbe da dire : "Non c'è più religione (che freni l'istinto ferino dell'uomo)" segue
Anny
Rispondi
Per Rignano ed artisti vari, aspetterei la sentenza senza scavalcarla, il garantismo non può essere a senso unico!La Giustizia umana è certamente perfettibile, mi preme solo che non si inebri del "profumo dei soldi",ma sai questi sono miei pregiudizi...
Anny, ciaoooo!!!!
Rispondi
Non si tratta solo di quattordicenni, ma anche di bambini. Il garantismo in Italia non esiste, fatti salvi casi come quello di Rignano. Ma che serve ancora dopo la testimonianza di decine di vittime, dopo il ritrovamento della casa degli orrori? Già dimenticavo: tra gli indagati, c'è un regista della Rai, amico di potenti. Cara Anny quella pedofila è una lobby, un centro di potere trasversale. Se un pm la tocca si fa male. Se tocca un assessore diventa un eroe. Che giustizia c'è per i bambini?
Greg
Rispondi
io credo fermamente nella giustizia e magistrati,sono sostanzialmente d'accordo con Greg,certe nefandezze vanno punite.Non esistono solo i pedofili,che mi dite di quei genitori che non vedono più tornare a casa i propri figli perchè uccisi da un pirata della strada vedono dopo poco tempo l'assassino messo in libertà? è giustzzia questa?il dolore non te lo toglie nessuno ma almeno sapere che lo stato ti difende e ti tutela da questi criminali!Dr.Borrelli le mie più sentite congratulazioni.
lia
Rispondi
Siamo impregnati di una cultura cristiana che ha da duemila anni predicato "la miglior vendetta è il perdono" o "porgere l'altra guancia". In questo quadro il "dente per dente" non ha giustificazione, e il delitto della vendetta è altrettanto colpevole di quello originario. Delegare la vendetta allo Stato è un modo impersonale per conseguirla senza venirne coinvolti. Ma così, in quanto corresponsabili dello Stato, di fatto lo siamo di una vendetta che resta all'opposto di un’etica cristiana.
leone
Rispondi
lina sotisRigrazio Saverio Borrelli di aver ricordato quella conversazione e i miei interrogativi. Da allora la vendetta di Stato, ovvero la nostra voglia di vendetta, mi era girata nella testa.Dopo le sue parole i miei giudizi sono più pacati.
lina sotis
Rispondi
La tragedia dei bambini abusati turba moltissimo anche la mia coscienza ed il mio cuore. Voi della carta stampata non cessate di fare luce in questi letamai, noi piccoli e anonimi non abbassiamo la guardia, nè tantomeno lo sguardo anche nella nostra realtà di tutti i giorni. OGNI BAMBINO E' FIGLIO DELLA SUA FAMIGLIA MA ANCHE DI TUTTA LA SOCIETA'.
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Questo testo è un piccolo compendio di filosofia del diritto, la quale non riguarda solo lo stato e il senso del diritto, ma anche il contenuto della giiustizia, della sanzione e la sua verità intrinseca. Concordo con il Magistrato su tutto e lo ringrazio per questi spunti teorici, per chi come me si interessa (da profano) di questa materia.
Giulio
Rispondi
La stessa "solennità" del processo è una maschera, perchè si tratta di una procedura essenzialmente punitiva, che squalifica la dignità di chi, anche come imputato, è un essere umano che merita rispetto. Il processo deve essere non solennne, ma discreto, riservato, dignitoso, rapido, per le persone coinvolte e la loro umanità.
Giulio
Rispondi
Aggiungo che il processo usa parole violente: sanzione, imputato, sentenza, carcere ... tutto concorre a segnare un quadro che viola la dignità del "colpevole", al quale si trasmette così la sensazione di essere una persona che ha fallito la sua esistenza. Nelle stesse procedure concorsuali si parla di "fallimento" dell'imprenditore, il quale è un uomo, una persona fisia, dichiarata "fallita".
Giulio
Rispondi
Le argomentazioni del signor Giulio mmi sembrano pun tuali, arguti e perfino condivisibili. Però è una risposta terorica a una disquisizione teoretica. Perché essere umani sono anche le vittime di ogni età (e i familiari) di terrorismo, omicidi, stupri, sequestri, violenze. Una domanda, le assicuro, non strumentale, signor Giulio: che cosa pensa del Ddl sulle intercettazioni?
Greg
Rispondi
Signor Greg, penso tre cose: 1 I pm devono poter intercettare tutti i cittadini liberamente e a completa discrezione; 2 Solo per alcuni reati si procederà; 3 I pm devono essere buoni psicologi, per sapere quando procedere, e quando, anche in caso di reato, assolutamente non procedere.
Giulio
Rispondi
Anche io la penso come Giulio. L'intercettazione è un moderno modo d'indagare che deve essere consentito ai magistrati e non hai privati
Anonimo
Rispondi
Una volta di più sono d'accordo con greg,il garantismo va bene,la dignità della persona non deve mai essere lesa,non dimentichiamo che magari una persona del tutto inconsapevole esce fuori di casa e trova ad aspettarlo qualcuno che le rifila 30 coltellate uccidendolo,mi sembra che si stia perdendo di vista la dignità della vittima,deve esserci qualcuno che si prenda la responsabilità di tutelare e difendere chi subisce e non vuole farsi giustizia da solo?
lia
Rispondi
Hai magistrati vanno date tutte le "armi" per indagare,sono sicura che ne hanno sempre fatto buon uso!
lia
Rispondi
Il cavaliere ha fatto dei magistrati i suoi nemici, peggio dei comunisti. Un grave errore.
Dante
Rispondi
pepasaeraLa sete di vendetta è irrazionale quanto i sentimenti oscuri che portano persone di varia natura e genere, a commettere gesti sconsiderati, talvolta crimini. Non si può negare -in linea di principio- la richiesta di questo risarcimento per mano dello stato, evitando la proliferazione della vendetta “fai da te”. Il pedofilo rovina la vita a molte persone, la corruzione inquina il senso civico di una comunità: difficile dire se è peggio un tumore o vivere dietro un viso sfigurto da un'ustione.
pepasaera
Rispondi
Le intercettazioni non sono solo un moderno strumento di indagine, sono anche l'alibi per non indagare seriamente se usate senza un contesto completo di investigazione. Così come sono una giustificazione per i giornalisti per non fare inchieste vere, sul campo, autonome, ascoltando tutti come faceva il grande Besozzi. Pubblicare le intercettazioni è una scorciatoia, non è giornalismo. E non è neanche la verità
Greg
Rispondi
NontiscordardimeE perchè non sarebbe la verità? E comunque, pubblicarle no ma come fonte per un'istruttoria in piena regola si! O sbaglio? Mi piacerebbe sapere cosa ne pensa il Giudice Borrelli.
Nontiscordardime
Rispondi
Nts,non sarebbe la verità, sarebbero delle conversazioni. Se fossero la verità non ci sarebbe bisogno delle indagini. Voglio dire questo: la pubblicazione delle intercettazioni sul giornale secondo me non è giornalismo, ma trascrizione di un documento scritto da altri. Io ho nostalgia di quel giornalismo che verificava, parlava con accusa, difesa, imputati, testimoni. Che faceva le sue ricostruzioni autonome. E magari scopriva qualche cosa in più. Senza farsi strumentalizzare
Greg
Rispondi
Purtroppo abbiamo solo questo come "migliore dei mondi possibili". Non si può vagheggiare un ritorno al passato se non partendo da un ETICA democraticamente condivisa e conseguentemente applicata.
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Cara Anny, non sono assolutamente d'accordo. Per me il migliore dei mondi non è certo quello dove si ascoltano le telefonate degli altri e poi si pubblicano sui giornali. Per me il migliore dei mondi non è quello degli imbroglioni culturali come chi scrive libri trascrivendo gli atti di un'inchiesta dicendo che quello è giornalismo e guadagnandoci. Le intercettazioni sono l'opposto dell'ETICA e anche della democrazia. Infatti sono il pane di tutte le dittature.
Greg
Rispondi
Credo in fondo che diciamo la stessa cosa, è alla luce di un' ETICA applicata che si può sperare di reimpostare una nuova società. Ribadisco che questo è il migliore dei mondi possibili che è stato forgiato, democraticamente, da un americanismo spinto. Prendiamo atto dei benefici e dei danni che ha prodotto senza schiacciarci sui singoli casi, bensì riflettendo e poi agendo per bonificarlo.
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
NontiscordardimeChe un giornalista sia abile a manipolare anche uno stralcio di conversazione telefonica.. su questo non ho dubbio. Che questo mezzo di indagine non debba più esistere , non ho capito poi per quale motio, assolutamente no.
Nontiscordardime
Rispondi
Non dico che non debba più esistere, ma che sia uno dei mezzi di indagine e che venga usato non per fini ricattatori e politici a mezzo stampa, ma solo e unicamente per individuare i criminali.
Greg
Rispondi
NontiscordardimeAh , allora siamo pienamente d'accordo. Che io sappia, se non sbaglio, anche il ricatto è punibile per legge. Non capisco però questo continuo voler legare l'operato di un magistrato ad una ideologia politica. A me sembra che siano molto sopra le parti e , a parte qui pochi casi da "vip", la maggior parte opera con coscienza e determinazione. No, scusate, ma ci siamo già dimenticati di Falcone e Borsellino?
Nontiscordardime
Rispondi
Le vendette servono solo ad innescare meccanismi senza fine,nessuna pena nè l'ergastolo nè quella capitale saranno mai in grado di vendicare chi ha avuto a che fare con una cara persona vittima di omicidio,anzi,la carcerazione serve solo a rendere una persona ancora più pericolosa per la società di quando ci è entrata.Lo stato deve fare in modo che una persona colpevole sia recuperata completamente nell'interesse della collettività e quasto mi pare non accada.
theking1974
Rispondi
Il primo a impegnarsi per il recupero non è lo Stato, ma il colpevole. Che il più à delle volte, mi pare che le statistiche parlino chiaro, non ha nessuna voglia di farsi recuperare. Io non sopporto più questa deresponsabilizzazione che da sempre la colpa alla società, allo Stato. Ma chi è la società? Chi è lo Stato?
Greg
Rispondi
Già Nts, Falcone, Psi, e Borsellino, Msi, due veri eroi. La differenza è che non favorivano la propria ideologia, le proprie convinzione. Atteggiamento, invece, tenuto da tanti loro colleghi di oggi. Alcuni hanno perfino fondato un partito!!! O no?
Greg
Rispondi
NontiscordardimeSi , verissimo , Greg.. ma non mi sembra professino più. O no? E perchè infangare il lavoro di tanti per le azioni (giuste o sbagliate che siano...perchè onestamente non ci vedo nulla di male) di pochi? Guarda, immagino si sia capito, io sono di parte, lo dico senza timore e senza veli.
Nontiscordardime
Rispondi
NontiscordardimeSarà perchè ho a che fare con magistrati che vedo con i miei occhi farsi letteralmente il sedere sul loro lavoro. E per cosa poi? Per essere denigrati? Perchè tutta l'erba è un fascio? Perchè la nuova corrente politica non li ama poi così tanto? Non lo so. So quello che fanno, so quanto danno e leggo i risultati...e mi viene da chiedere loro: "ma chi ve la fa fare?"
Nontiscordardime
Rispondi
lina sotis Sono sempre più interessata a conoscere Nontiscordardime.
lina sotis
Rispondi
Un magistrato non può essere di parte, non può arrestare tutta la classe politica italiana, poi fondare un partito suo e fare per tre volte il ministro. A casa mia questo si chiama golpe. Mi stupisco che Ntsdm possa dire che non c'è di male quando un uomo usa il potere giudiziario che gli è stato concesso dai concorsi per promuovere se stesso. Ti faccio anche notare, Ntsdm, che quello stesso ex magistrato ha occupato il Senato. Prima di lui lo aveva fatto solo Benito Mussolini. Chi lo manovra?
Greg
Rispondi
Cos'è la tesi del "grande vecchio" che in Italia viene riproposta ad ogni mistero irrisolto ?
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Qui, però, non c'é alcun mistero irrisolto, ma un personaggio che ha usato lsa toga pet fare un partito
Greg
Rispondi
NontiscordardimeGreg, scusa, quello di cui parli non è più un magistrao.. per me è libero di fondare qualsiasi cosa voglia. Perchè non guardi il capo del governo che vuole persino cambiare la costituzione ed è ancora un imprenditore?
Nontiscordardime
Rispondi
NontiscordardimeComunque mi scuso per essere uscito fuori tema, siamo passati dalla giustizia alla politica. Signora Sotis.. il mio "ho a che fare" non è riferito alla mia vita lavorativa ma privata.Anche io avrei molto piacere a conoscerla :-)
Nontiscordardime
Rispondi
Ho equivocato il senso della domanda "chi lo manovra" e ci ho visto subito il mistero.Resto dell'idea che, in questo inizio millennio, l'ETICA sia in agonia, da qualunque angolatura politica la si guardi.Inoltre le polemiche frammentate e a distanza non hanno mai cambiato il punto di vista di nessuno,e restano quel che sono:opinioni personali.
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
NontiscordardimeSi Anny... hai ragione.. il fatto è che leggendomi quasi mi sembra di voler difenere la persona , della quale non ho alcun pensiero positivo.. sia ben chiaro.. per me è pari al resto degli altri.. uno con una pallina rossa sul naso. E manco mi fa ridere! Cerco solo di difendere la classe dei magistrati, non le singole persone.. e ripeto.. li vedo con i miei occhi studiare e lavorare e , purtroppo, mettere a repentaglio la propria vita e quelle delle loro famiglie.
Nontiscordardime
Rispondi
NontiscordardimeNon mi sembra giusto che a causa di pochi soggetti malati di protagonismo ne debbano risentire tutti gli altri che lavorano in silenzio e non hanno nemmeno il tempo di difendersi. Ma poi.. dico.. sarebbe addirittura necessario?
Nontiscordardime
Rispondi
NontiscordardimeCiligina sulla torta: ero ancora uno studente universitario quando ho avuto modo di conoscere Falcone e Borsellino, forse è per questo che mi è più difficile dimenticare loro, il loro operato, il messaggio che hanno lasciato, il dolore delle famiglie di chi li scortava... non mi va di vedere tutto questo infangato dalle ambizioni politiche di uno solo.
Nontiscordardime
Rispondi
Sì NONTI, siamo in sintonia, penso su molte cose della politica. Speriamo di non essere un sparuto gruppo ma milioni e milioni che non voglio affogare nella melma...
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
NontiscordardimeSperem...
Nontiscordardime
Rispondi
Ma, Nonti, io mi auguro davvero che cambino la Costituzione: perché in Italia è un tabù? E nella vicina Francia, per esempio, l'hanno cambiata, ricambiata e cambiata ancora? Vorrrei capire qual è un motivo razionale e concreto, aldilà dei soliti repertori demagogici, per cui dobbiamo tenerci un documento scritto quando il Mondo era tutta un'altra cosa. Su Di Pietro insisto: prima di fondare un partito ha arrestato tutta classe dirigente. Io lo chiamo e lo ho sempre chiamato golpe. Della Cia?
Greg
Rispondi
Ancora un'osservazione Nonti. Quelli che tu (posso darti del tu?) definisci pochi soggetti malati di protagonismo, sono un elenco così lungo che non basterebbe tutti il sito a contenerlo. Da chi cominciamo? Woodkock? De Magistris (che si è candidato senza lasciare subito la magistratura)?, il mio amico Carofiglio che fa addirittura lo scrittore di successo? Emiliani, sindaco di Bari? Se vuoi Nonti sto qui tutta la notte a elencarti nomi con lo stesso pallino dell'Avvocato del Diavolo: La vanità
Greg
Rispondi
Non trovo che Borrelli sia o sia stato malato di protagonismo. E' un personaggio che mi è sempre piaciuto.
Livia M.
Rispondi
Nessuno lo mette in discussione Livia M. Qui mica parliamo di Saverio Borrelli, che non ha certo bisogno dei nostri complimenti. Mi ricordo quanto fosse equilibrato, cauto e perfino equidistante all'inizio di Mani pulite. Più avanti ho come avuto l'impressione che fosse stato travolto da una situazione interna a Palazzo di Giustizia difficilmente gestibile. Sono convinto che a lui non piacessero certi toni così poco in linea con la sua tradizione culturale, mi si perdoni, "austro ungarica".
Greg
Rispondi
Come sarebbe bello FSB ti rispondesse attraverso il blog !
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Anche a me farebbe piacere, Anny: potrei imparare qualche cosa. Però è anche un buon insegnamento proporre la capacità ad ascoltare senza necessariamente mettere in mostra le proprie parole. Penso che Francesco Saverio Borrelli sia stato e sia uno dei magistrati meno "protagonisti" d'Italia. Mi è sempre sembrato un cittadino con molto senso dello Stato. Per quel che conta, nonostante io pensi che Mani pulite sia stato un incubo distruttivo, ho un stima assoluta nei suoi confronti
Greg
Rispondi
Bella la tua risposta. Abbiamo tutti da imparare anche da chi non la pensa come noi. Direi che FSB sia protagonista "suo malgrado" per tutti i motivi che hai detto e per lo sguardo cristallino che gli ha consentito di scandagliare nella corruzione e, per quanto possibile, di fare pulizia.Ora ti chiedo : come immagini che sarebbe stata la società del 2010 senza mani pulite? Per me un "sepolcro imbiancato". Scusa l'estrema sintesi.
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
Io noto questo, senza alcun giudizio ne di merito ne di valore: dopo Mani pulite, nel 1994, le elezioni le ha vinte Silvio Berlusconi. E le ha vinte, anzi, stravinte, altre volte ancora. E oggi le stravincerebbe senza alcun dubbio. Devo essere sincero? Beh, a me Craxi, Forlani, Andreotti, Berlinguer (che però non c'era già più), davano più affidamento di Verdini, Bonaiuti, Franceschini, Bersani, Veltroni, Rutelli, Casini e Fini. Penso, ripeto, che Mani pulite sia stato un colpo di Stato.
Greg
Rispondi
NontiscordardimeSi.. di uno "stato" di benessere di pochi corrotti. Mhh boccaccia mia!!
Nontiscordardime
Rispondi
Penso che Mani pulite abbia scoperchiato il vaso di putridume. Adesso tutto è più in vista e la corruzione non scandalizza che poche anime belle..le conseguenze si vedono ad ogni livello, dalla base al vertice. Il prodotto è questa classe politica inaffidabile e cialtrona."Signora mia, non ci sono più i politici di una volta"
Anny, ciaoooo!!!!!
Rispondi
No di uno Stato dove la corruzione riguarda tutti ed è stata usata come pretesto per fare fuori una classe politica. Io penso che la storia chiarirà la vera funzione di Antonio Di Pietro e, mi scusi Borrelli, del Palazzo di Giustizia di Milano. I magistrati in quei mesi dicevano frasi agghiaccianti tipo: "rivolteremo l'Italia come un calzino" "arresterò un uomo che appena sotto Dio", eccetera. E quelli erano i garanti della giustizia? A me sembravano dei vendicatori delle proprie frustrazioni
Greg
Rispondi
NontiscordardimeGreg, ti ripeto,ne ho un paio molto molto vicino a me e mai ho sentito frasi come quelle che dici tu.. hanno anche subito attentati dinamitardi, sono stati sotto scorta, oggetto di giornalisti ed avvocati senza coscenza ma l'unica cosa che vedo è che lavorano e basta.
Nontiscordardime
Rispondi
Io, invece, frasi così ne ho sentite tante, purtroppo. E le ho anche sulle prime pagine dei giornali
Greg
Rispondi
Io, invece, frasi così ne ho sentite tante, purtroppo. E le ho anche sulle prime pagine dei giornali
Greg
Rispondi
Nontiscordardimee capirai.. anche io ho visto asini volare! ahahahah
Nontiscordardime
Rispondi
In effetti hai ragione NTSDM: i magistrati che le hanno pronunciate sono degli asini e manco sanno volare. E anche chi le ha riportate sul giornali come fossero gesta eroiche. Quelli insultano l'Italia e qualcuno li scambia per eroi. Hanno dimostrato abbondantemente di avere anche loro il cartellino con il prezzo
Greg
Rispondi
NontiscordardimeHai completamente ragione!
Nontiscordardime
Rispondi
meglio il carcere che niente almeno in carcere il delinquente ha tempo per pensare.. Difficile cosa fare il giudice, ma Dio mio vi trovate spesse volte degli assassini spietati che uccidono per passatempo edopo breve vacanza carcere li tirate fuori!! mentre sono ancora calde le lacrime di chi Ha perso un figio o un fratello.. ci pensi sig. giudice
marinella
Rispondi
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