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martedì 25 maggio 2010
ALESSANDRO CECCHI PAONE Non abbiate paura dei progressi della scienza
La scienza avanza, la scoperta di Craig Venter ha fatto molto discutere: parliamone anche noi.
 

Che strano paese! Ancora una volta, di fronte all'annuncio di una grande svolta scientifica, tutti o quasi a scrivere di rischi, paure, implicazioni etiche. Una reazione collettiva
degna di una sindrome depressiva acuta. Eppure molti già sapevano che Craig Venter, dopo la mappatura del genoma nel 2000, stava lavorando a qualcos'altro di clamoroso, la vita artificiale. Cioè una cellula con un DNA sequenziato col computer, dunque non esistente in natura. Con l’obiettivo di arrivare a microrganismi capaci di mangiare letteralmente l'inquinamento o di combattere alcune malattie. L'ho ascoltato personalmente lo scorso settembre annunciarlo a Venezia all'annuale convegno internazionale sul "Futuro della scienza" organizzato dalla Fondazione Veronesi. Ora che lo ha fatto davvero in Italia tutti paralizzati dall'incomprensione e dal timore, a parte gli interventi
proprio di Veronesi, Boncinelli e pochi altri. Eppure non della scienza e della tecnologia bisognerebbe aver paura, ma della sua assenza, dei suoi ritardi, del rischio di essere
lasciati in balia di quella matrigna natura insensibile alle nostre sofferenze e ai nostri problemi.

Voi cosa ne pensate? La scienza che va avanti vi spaventa o vi rassicura?

 

Alessandro Cecchi Paone


21 Commenti - Commenta
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Commenti
AncamaliAssolutamente favorevolissima alla scienza e ai suoi progressi. Io mi auguro che in futuro ci siano cure per malattie come l'alzheimer ad esempio.La scienza ci può aiutare a vivere meglio e a comprendere il gran mistero che è la vita. La scienza è anche un esempio di come l'uomo colga l'occasione per "raccontare" la vita. Non è meraviglioso?:-))
Ancamali
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Io ho paura della scienza che va troppo avanti. Ha ragione Dott. Cecchi Paone nel dire che la natura è matrigna e insensibile ma ci ha garantito la sopravvivenza. Lei non ha paura di una terra troppo sovraffollata? Non teme poi una sorta di "cattività"? Per me che ci siano delle riflessioni è "cosa buona e giusta"
Marco
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pepasaeraA me la scienza che va avanti non fa paura per nulla, mentre vedere "l'umanità" dell'uomo assottigliarsi, questo sì che mi terrorizza.
pepasaera
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Mah, io sono dell'idea che non conta il quanto ma il come. La scienza deve andare avanti: e dobbiamo ringraziarla se di polmonite oggi non si muore più. Certo, non sono nemmeno per il progresso fine a se stesso e incondizionato. Ci vuole... come dire, una scienza "bon ton".
Ely
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Lina Sotis Mi piace la scienza che va avanti per le cose serie, sono disinteressata alle nuove trovate per rimanere sempre giovani nel volto con delle mani e delle arterie da anziani. Insomma si nella cura delle malattie, ma fermiamoci nell'imbalsamatura del corpo.
Lina Sotis
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liquiriziaLa scienza che va avanti, nonostante tutto e tutti, mi meraviglia! Voglio provare a capirla per non averne paura: è faticoso, non credo di avere quella particolare sensibilità che consente di percepire la realtà in chiave scientifica. (la natura è davvero matrigna?)
liquirizia
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Lina Sotis Cara Liquirizia, ricordo una impressionante conversazione con lo storico Piero Melograni che ci faceva degli esempi di natura matrigna in tempi lontani. Esempi mai dimenticati.
Lina Sotis
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NontiscordardimeNon ho paura della scienza ma dell'uso che l'uomo , a volte, ne fa. La storia, ad alcuni di essi, sembra non aver insegnato un bel nulla. Dunque scienza si ma storia anche.
Nontiscordardime
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che begli spunti grazie!e poi chi meglio di lina per una scienza bob ton?quanto alla natura matrigna oltre a melograni rimando anche a leopardi...
alessandrocp
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Alessandro, sei bellissimo.
lui
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Sono favorevolissima al progresso della scienza.Ogni giorno mi informo se ci sono novità scientifiche in ogni campo perchè spero che mio figlio di 25 anni in sedia a rotelle dall età di 17 possa un domani non troppo lontano rialzarsi. Vivo per questo
Antonietta
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Lina Sotis Antonietta, il tuo post è un iniezione di speranza. Una carezza a te e a tuo figlio.
Lina Sotis
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camomillain proposito consiglio a tutti vivamente di leggere sul corriere di oggi,domenica 30 maggio, l'articolo in prima pagina del cardinal Martini intitolato "vita artificiale,va rispettata la natura dell'uomo".
camomilla
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camomillaMartini tra le altre cose dice: "per tutti,anche per i credenti,è possibile oggi ammirare quali poteri abbia dio posto nell'uomo e di quale intelligenza penetrante lo abbia dotato.
camomilla
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camomillaben vengano i fatti con cui dovremo confrontarci.la fede non ha paura dei risultati dell'intelletto: solamente teme il pericolo degli esperimenti che non rispettino la natura dell'uomo. se questo desiderio di non rendere l'uomo uno strumento per altri fini viene onorato,avremo ancora molto da imparare e non porteremo più per l'esistenza di dio argomenti impropri,che la realtà dei fatti potrebbe rovesciare".
camomilla
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La scienzia deve andare avanti ,e' noi dobbiamo far del nostro per far si che tutto si evoluziona...paure,dubbi ,angosce...via...tutto sara' migliore
dav
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Penso che la Scienza debba andare avanti, assolutamente. Matrovo che gli sceinziati troppo spesos si credono e a me fanno paura gli scienziati non umili di fronte ai tanti ancora sconosciuti misteri dell'universo
Lilli
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Prima non è apparso bene il mio pensiero. Trovo che la scienza debba assolutamente andare avanti, ma gli scienziati non si devono credere Dio e avere un po' di umiltà nei confronti dell'universo
Lilli
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la scienza lavora per il figlio di anotnietta e tutti coloro che soffrono e non si pone il problema di dio che se esiste resta indifferente alle tragedie individuali e collettive.solo grazie alla scienza sempre più spesso riusciamo a prevenirle o almeno in parte a mitigarle
alessandrocp
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Bravo Alessandro, una risposta laica ma che crede in una scienza che può essere " generosa".
Achille
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La scienza è alla ricerca delle verità, e la verità non ha colore, né piuò in seè essere contro dio . Ciò di cui parlate è la tecnica, che da mille anni compie progressi strepitosi - dalle cattedralio gotiche all'invenzione degli occhiali - i cui esiti sono ratificati dal mercato, il modo più democratico che conosciamo
leone
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