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martedì 11 maggio 2010
VALERIA ''Non rimandate, poi ci si pente''
Valeria, 42 anni, ci scrive una bellissima ed accorata lettera che sembra una raccomandazione a quelle donne che vogliono diventare madri: ''Non Rimandate troppo''.
 

''Perché non l’ho fatto? Perché ho lasciato passare tutti questi anni rimandando. Perché non mi sono resa conto che era così importante. Perché, avendolo deciso io, fra pillole e spirali, adesso mi sento deprivata di un bene profondo, che in più mi spettava di diritto in quanto donna: un figlio. Prima ero troppo giovane, poi avevo trovato lavoro, non ero mai certa dell’uomo che mi stava vicino e quando a 36 anni sono andata a convivere con Matteo mi sono detta che avevamo così pochi soldi, così poco tempo che era meglio aspettare ancora qualche anno. Intorno a me tutto cambiava, tutte le mie amiche facevano in modo di rimanere incinta, io ho continuato a darmi del tempo, come se la mia giovinezza fosse infinita. Adesso, ho dentro di me un vuoto profondo perché io quel figlio lo voglio. Tutto è rimasto uguale: pochi soldi, poco tempo, ma a queste due cose si è aggiunta improvvisamente una grande melanconia. Io non avevo capito niente, non avevo capito che di rimando in rimando, facevo una scelta. Che non era la mia. Donne non rimandate l’orologio biologico: per noi esiste e si fa sentire.''

 

A voi com'è andata? A che generazione appartenete? Siete di quelle che rimandano?

VALERIA


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Commenti
Valeria, non guardare indietro... Di "se" e "ma" è (purtroppo) piena la vita. Per ognuno di noi c'è una storia scritta che - a volte- non risponde ai nostri sogni. Non sentirti in colpa nè altro. Conosco diverse donne nella tua situazione che dopo una lunga riflessione hanno scelto l'adozione. Fa impressione, lo so ma l'istinto materno non ha forma nè età. Buona fortuna! (comunque è vero, non si pensa mai che il tempo passa)
silviadelcuore
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Però si fa presto a dire che si può sempre scegliere. A volte mancano certezze che non sono solo personali, ma servono al benessere e alla serenità del piccolo: un lavoro sicuro e la dignità di uno stipendio, non importa se basso. Oggi le donne si devono confrontare anche con questo, non credete? Le precarie perdono il lavoro per fare un figlio. E' coraggio, certo, ma forse anche una scelta che non tutte possono permettersi.
Stefania
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Una coppia, per essere stabile, presuppone un minimo di cultura dei partner, intelligenza emotiva, empatia, generosità. Il fattore estetico genera l'attrazione (ma io mi sono innamorato anche di donne non belle). Ma l'attrazione non basta. Ci vuole intelligenza nel comportamento, perchè si è giudicati dal partener (e dai suoi genitori). Ci vogliono stima e autostima. Devono rassomigliarsi nel carattere. Quindi: dall'amore alla coppia alla famiglia, ... con un figlio.
Giulio
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Stima, autostima e riconoscimento. Non consistono solo nei soldi e nei titoli di studio. Nè sono elementi fissi. Si deve sempre voler migliorare. L'intelligenza nella coppia significa saper controllare il proprio inconscio, sapere quando parlare e quando è opportuno tacere, anche se tacere può significare sentirsi perdere qualcosa. Puntare all'essenziale, tralasciare le sfumature, crescere e maturare insieme. Un figlio presuppone una coppia stabile e matura.
Giulio
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Io appartengo alla generazione precedente. Ho avuto mia figlia a 33 , dopo la laurea, con un lavoro sicuro, dopo il matrimonio. Oggi ne ho 53 e rimpiango di non averne avuto un altro. A 40 anni non è arrivato e io non ho provato nemmeno a curarmi, mi sono sentita già vecchia. In pochi anni le cose sono cambiate, oggi si diventa mamme anche oltre i 45. Ho sicuramente un grandissimo rammarico.
Antonia
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Che controsenso la vita! Le nostre nonne del secolo scorso, soldi si soldi no, toccava scodellare figli senza poter fiatare! Noi oggi possiamo scegliere(per fortuna)e ci ingabbiamo comunque.E' il rovescio della medaglia del progresso, della libertà, perchè tutto ha un prezzo.Quelle di qualche anno più di me dicevano nelle piazze "l'utero è mio e me lo gestisco io". E per fortuna. Cara Valeria non perderti d'animo, la vita ci riserva anche sorprese positive.Daniela
tavarisc
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Lina SotisCapisco Valeria e conosco tante giovani donne nella stessa situazione. Tutte si danno tempo fino ai 37 anni poi scatta l'ansia. Ho avuto il mio primo figlio a 18 anni, adesso ne ha 47 ed è insieme alla sorella la grande gioia della mia vita. Averli avuti così presto mi ha anche concesso la libertà di lavorare con meno incubi. Valeria, mia madre quando nacqui aveva 42 anni. Non tutto è perso.
Lina Sotis
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Cara Valeria non avere rimpianti e non ti abbandonare alla malinconia. E' inutile. Se ti sei comportata come ti sei comportata forse un figlio non eri pronta per averlo. Se oggi hai così tanto desiderio di maternità perché non provi con l'adozione o con l'affido? E' una strada difficile ma sarà in ogni caso un'esperienza bellissima. Te lo posso assicurare per tutte le mie amiche che hanno fatto questa scelta.
Lilli
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valeria 42 anni non mi sembra un'età così proibitiva per avere un figlio al giorno d'oggi,non sarai mica anke tu una di quelle che a 35 anni inizia dire:"a una certa età".E' sempre meglio far qualcosa anche sbagliando piuttosto che non fare niente,amare che non aver mai amato,lavorare piuttosto che non aver mai lavorato,leggere piuttosto che non aver mai aperto un libro ecc ecc,la vita è incertezza nella sua essenza,per fortuna non ci facciamo caso.
theking1974
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NontiscordardimeValeria, su.. A mia nonna , classe 1900, all'età di 40 anni e dopo che aveva perso il suo ciclo da anni, avevano diagnosticato un tumore ed invece è nata mia mamma... Ok, la giovinezza non è infinita ma la natura, se vuole, fa sempre il suo corso.E poi c'è la medicina che nel frattempo ha fatto passi da gigante. Non perdere assolutamente la speranza e cerca di essere serena, in ogni caso. In bocca al lupo.
Nontiscordardime
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Non ho avuto figli. Ho scelto di non averne e non mi sono mai sentita una donna dimezzata. Valeria si può vivere serenamente, in coppia, anche senza prole.
Ceci
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Grazie, grazie, grazie, ogni mattina trovo un messaggio per me e mi sento meno sola. Ho scritto qyella lettera in un momento di solitudine adesso mi sento meno sola. Grazie Valeria
Valeria
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cara valeria,ho letto la tua lettera,tutti ti hanno detto delle bellissime cose,io volevo solo incoraggiarti,stai serena,è vero un figlio è una grande gioia(io ne ho una di 18 anni che è tutta la mia vita)ti faccio tanti auguri perchè anche te un giorno possa avere questo figlio tanto desiderto,ti abbraccio!
lia
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Complimenti a Lina e al suo sito. E dove si trova un posto con così tanta solidarietà al giorno d'oggi? Complimenti a tutte e tutti per questo spirito di aiuto. Commovente. Da oggi vi verrò a trovare nel sito spesso.
Maria
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